Oli essenziali: cosa sono e come usarli

Gli oli essenziali (detti anche oli eterici, oli volatili o essenze) sono principi attivi estratti dai vegetali. Nonostante il loro nome, non si tratta di veri e propri oli;  queste sostante, infatti, non hanno una consistenza grassa, ma sono volatili, cioè si disperdono facilmente nell’ambiente.

Gli oli essenziali possono essere estratti col metodo distillazione in corrente di vapore (un complesso procedimento che utilizza, appunto, vapore) o attraverso spremitura.

Quando le essenze sono ottenute con questi procedimenti e non contengono altri estratti al loro interno, si dice che sono pure al 100%.  Alcuni oli eterici (o presunti tali), invece, sono distillati in alcool e, spesso, sono mescolati ad altre sostanze naturali o, peggio ancora, sintetiche. Questi ultimi non sono puri, sono più economici e hanno un impiego limitato.

Quando si parla di oli essenziali in aromaterapia, si intendono sempre quelli puri al 100%.

Gli oli volatili offrono una vastità di utilizzi e risultati; spesso, da un solo olio essenziale si possono ottenere diversi benefici. Vuoi sapere come? Allora continua la lettura.

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Come si usano gli oli essenziali

Gli oli essenziali si usano per rispondere a esigenze legate a salute e bellezza (aromaterapia). Molti di questi, inoltre, sono ottimi come integratori, per insaporire i cibi e per l’igiene della casa.

Gli oli volatili, solitamente, si utilizzano diluiti nell’acqua o in un olio vegetale; usati puri, possono causare irritazioni della pelle, oltre ad avere un effetto terapeutico praticamente nullo perchè, come sappiamo, si disperdono facilmente nell’aria. L’uso esterno degli oli essenziali può avvenire in diversi modi:

bagni: si utilizzano circa 10 gocce di essenza nella vasca per ottenere il beneficio cosmetico e/o terapeutico desiderato. Per migliorare l’assorbimento degli oli essenziali è necessario avere una pelle ben esfoliata; a questo scopo possiamo passare un guanto di crine su tutto il corpo prima dell’immersione.

Pediluvi e semicupi: Per trattare dolori, infiammazioni e altri disturbi localizzati possiamo avvalerci di questi due metodi. La quantità di oli essenziali consigliata, anche in questo caso, è di una decina di gocce diluite nell’acqua.

Spugnature e impacchi:  si possono eseguire in presenza di dolori, ematomi e piaghe localizzate. Le spugnature e gli impacchi con gli oli essenziali sono ottimi, inoltre, per abbassare la febbre e rinfrescare il corpo dopo un’insolazione. Basta aggiungere poche gocce alla spugna o al panno umidi.

Gargarismi: i collutori fai da te sono ottimi per disinfettare la bocca e curare i disturbi del cavo orale. Bastano 3 gocce di olio eterico in un bicchiere d’acqua.

Inalazioni: i suffumigi balsamici sono noti per il benessere delle vie respiratorie. Si utilizza una bacinella di acqua bollente con circa 8 gocce di essenza.

Oli essenziali-cosa sono e come usarli

Frizioni e massaggi: per queste tecniche dobbiamo usare un olio vegetale, che può essere di jojoba, di mandorle, di oliva, ecc… La regola generale è 10 gocce di olio essenziale ogni 30 ml di olio vegetale. Per ottenere il massimo dei risultati, prima di frizioni e massaggi è consigliato scaldare l’olio tra le mani.

In cosmetica gli oli essenziali rappresentano, inoltre, preziosi ingredienti per realizzare prodotti, come profumi, creme e maschere per il viso.

Prima di utilizzare queste sostanze, è bene che tu conosca anche le controindicazioni e gli effetti collaterali che possono provocare. Clicca qui per scoprirli.

E tu, hai mai provato gli oli essenziali? Quali sono i tuoi preferiti? Se ti va, lascia un commento.

A presto!


About Mariana Leo

Appassionata di make up e sempre aggiornata sulle ultime innovazioni beauty. Esperta di ricette cosmetiche fai da te, ama "pasticciare" con gli ingredienti che trova nella dispensa. Non esce mai di casa senza trucco, nemmeno per buttare la spazzatura!

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